Cari amicici del Nabe, durante queste vacanze natalizie mi sono sollazzato con la lettura dei 27 numeri fin ora disponibili di Wasteland, grazioso comic post-apocalypse della Oni Press, casa editrice "indie".
One hundred years after the big wet, somewhere in america...Questo è l'incipit della storia, che vede protagonista Michael, un "ruin runner" dagli strani poteri, e il suo viaggio nelle distese per lo più deserte del mondo di Wasteland. L'inizio è quasi "casuale" (il nostro arriva in un villaggio e conosce Abi, anche lei dotata di poteri) ma la trama in realtà è abbastanza complessa e viene sviluppata ottimamente, spostando spesso il focus su altri luoghi e personaggi, alla ricerca di un posto leggendario che molto credono essere solo un mito.
Interessante l'uso particolare della lingua, lo scrittore si è immaginato come si parlerebbe davvero ina una situazione simile con abbondanza di neologismi e agglomerati di "vecchie" parole, inventandosi anche dei veri e propri dialetti / modi di parlare specifici per alcune popolazioni (almeno in inglese, in italiano non so se nemmeno se è pubblicato), oltre che le loro strutture sociali.
I disegni sono in bianco e nero, molto artistici, e decisamente suggestivi - le oniriche copertine a colori, molto belle anche loro, sono fatte da un altro autore, e contrastano parecchio con le pagine interne.

Chicca musicale: i titoli di ogni capitolo sono anche titoli di canzoni, alcune abbastanza palesi (Ride the lightning, Black holes and revelations), altre un po' meno... c'è persino la colonna sonora "ufficiale" da ascoltare mentre si legge, scaricabile sul
sito.
Decisamente imperdibile per tutti i post-apocalypse junkie come il sottoscritto, ma non solo!
