Autore Topic: Grecia si', Grecia no.  (Letto 6021 volte)

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Grecia si', Grecia no.
« il: Luglio 14, 2015, 05:09:43 »
Alla luce dei recenti avvenimenti in terra europea (che ho piu' o meno seguito con interesse dalla lontano Sudest asiatico), e visto che IMM langue assai, ne approfitto per lanciare questo spunto di discussione.

Voi come vedete il nuovo bailout? Cosa avreste scelto? Che conseguenze predicete per la Grecia e l'Europa (e l'Eurozona)?


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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #1 il: Luglio 14, 2015, 12:13:28 »
Paradossalmente il problema non è la Grecia, ma la Germania e -in generale- la moneta unica.

Con l'euro non si può smettere. Anche pensando di smettere tutti insieme che fai? Torne alle valute dei singoli paesi e ai dazi? Il resto del mondo ci si incula proprio fischiettando.
La moneta unica era una passo necessario, peccato sia rimasto un passo e basta in quanto non c'è una politica comune -soprattutto fiscale- e che la mission super generica della banca centrale è sempre stata tenere d'occhio l'inflazione e basta.
Che i Greci fossero dei pigri ladri bastardi lo si è sempre saputo, non so perché qualche anno fa qualche pazzo farneticava di loro come di un'isola economicamente felice. Che i teteschi siano quadrati e non sgarrino lo si è sempre saputo ma, lungi dall'essere i salvatori dell'europa, di porcate ne hanno fatte e di porcate gliene hanno condonate.
L'errore nel corso degli anni è stato lasciare le redini praticamente sempre alla Germania, credendo che il modello da loro proposto di austerity fosse infallibile e farli passare troppe volte come gli infallibili alfieri di stocazzo.
Il guaio con la trattativa Greca è che è andato tutto tutto tutto male. Tsipras si è presentato con un' armata brancaleone (si è visto come gli hanno fatto a pezzettini Varoufakis) e con un bluff che non è risucito a mantenere (l'uscita della Grecia dall'euro non la volevano manco per il cazzo perché sanno benissimo che li avrebbe portati alla morte). I teteschi dalla loro hanno un ministro delle finanze che può permettersi di fare lo Stronzo e coprire la Merkel perché tanto non gliene frega un cazzo, ci può mettere la faccia perché è a fine carriera, non ha un paese sotto sull'orlo del collasso.
Ora non so come vada avanti il tutto, di sicuro tutta la parentesi Tsipras -al netto del risultato- è stata COMPLETAMENTE inutile. Ora hanno gli aiuti, sì. ma dovranno mettere in atto delle manovre sostanzialmente impossibili, e con Tsipras scaricato da suoi che dovrà realisticamente venire a patti con l'opposizione per fare quello che l'opposizione avrebbe fatto direttamente 7 mesi fa senza tutto questo cinema.
Economicamente la questione Greca non è così allarmante (molto di più lo è il crollo del mercato cinese che non si è cagato nessuno), è stata una guerra politica: chiaramente la Germania non ha voluto fare concessioni per non permettere ad altri PIGS di farsi venire idee strane.
L'unica vittoria di Tsipras potrebbe essere stata quella di far aprire gli occhi di tutti sul ruolo della Germania, dopo una lotta estenuante in cui ha dimostrato chiaramente di tenere a cuore i problemi sociali e dove il popolo greco a dimostrato molta dignità.

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #2 il: Luglio 14, 2015, 12:47:10 »
Mah, il crollo del mercato cinese qui e' stato oggetto di molto parlare. Probabilmente e' solo un fattore di distanza (la Grecia, per esempio, e' un eco lontana e se non ci fossi io che lo seguo, nessuno ne saprebbe un cazz'.)
Comunque lasciami dire, Tsipras e' o un cazzone cosmico, o talmente in malafede da fare invidia a tutta montecitorio. Come giustamente dici tu, non poteva uscire dall'Euro pena la trasformazione della Grecia in una wasteland albanese anni 90, ma promettere quel che ha promesso e' stata pura demagogia (posto che sapesse bene, o perlomeno avesse un ragionevole dubbio, che la Merkel e Hollande l'avrebbero volentieri visto morto piuttosto che sganciare una lira in piu') e pure di bassa lega.
Oltretutto adesso ha perso il sostegno di chiunque e soprattutto il consenso popolare. Non so, gli hanno "dato" i soldi, ma tanto se cade il governo si riparte da capo. Quanto hanno guadagnato? Sei mesi? Un anno massimo. Poi crollano di nuovo.

Comunque per darti una news "sul territorio", i cinesi ora fanno gli sboroni e dicono ai quattro venti che la crisi la stanno contenendo. Non crederci: stanno ancora andando a picco secco e perdono soldi a ogni secondo che passa. E noi godiamo come cani marci.  8)

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #3 il: Luglio 14, 2015, 13:00:33 »
Io Tsipras penso fosse davvero convinto, ma non se la sia sentita di portare la popolazione nella merda per davvero. Ovvio che quando la Germania ha capito il bluff se l'è mangiato.

Sì la Cina, la distanza, però cazzo i media non del settore hanno proprio ignorato la cosa.
Sì la finanza la seguo per lavoro e so bene cosa sta succedendo in Cina. Mi pare già un miracolo che sia arrivati a mettere questa pezza (ma perché so' cinesi, in quale altro paese avrebbero potuto manipolare il mercato così, costringendo le grandi imprese a non vendere e i grandi fondi a comprare)? Non vorrei che la gente comune finisca per non imparare un cazzo dalla questione e vada avanti con le loro pratiche di trading da pazzi sperando che tanto poi lo stato ci metta una pezza. La bolla è lungi dall'essere scoppiata, le loro cazzo di azioni hanno ancora prezzi scollegati dalla realtà.

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #4 il: Luglio 14, 2015, 15:22:21 »
Io Tsipras penso fosse davvero convinto, ma non se la sia sentita di portare la popolazione nella merda per davvero. Ovvio che quando la Germania ha capito il bluff se l'è mangiato.
Se e' cosi', e' un superpicio. Non ci vuole un Nobel per capire che Frau Merkel (nitrito) non se la sarebbe bevuta nemmeno se avessero avuto Cristoddio dietro a fare da leverage. E non avevano nemmeno me, il che e' tutto dire.

Sì la Cina, la distanza, però cazzo i media non del settore hanno proprio ignorato la cosa.
Sì la finanza la seguo per lavoro e so bene cosa sta succedendo in Cina. Mi pare già un miracolo che sia arrivati a mettere questa pezza (ma perché so' cinesi, in quale altro paese avrebbero potuto manipolare il mercato così, costringendo le grandi imprese a non vendere e i grandi fondi a comprare)? Non vorrei che la gente comune finisca per non imparare un cazzo dalla questione e vada avanti con le loro pratiche di trading da pazzi sperando che tanto poi lo stato ci metta una pezza. La bolla è lungi dall'essere scoppiata, le loro cazzo di azioni hanno ancora prezzi scollegati dalla realtà.

Secondo me e' stata coperta ad arte per non creare piu' panico del necessario, specie a livelli alti (blue chips e hedge funds, per dirti).
Anche io lavoro nel finanziario, seppur come tecnico, e di sti giorni ogni volta che vedo Bloomberg mi preoccupo un po'. Il modello cinese di controllo statale/impresa privata sta crollando. Il loro e' un problema di hubris: credono ancora di poter dettare legge perche' hanno un certo monopolio sulle commodities, ma tutto il loro territorio e' biologicamente morto e non produce piu' un cazzo. Se poi vai a contare che politicamente si sono esposti troppissimo con la storia delle Spratley (che sono NOSTRE, CAZZO) credendo ancora di avere una leva economica sugli Stati Uniti, per poi finire dal culo....

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #5 il: Luglio 14, 2015, 15:37:11 »
Ma non ti credere eh: anche se si parla di livelli altissimi di politica, economia e finanza, io sono davvero convinto fosse tutto riconducibile ad una partita a poker. Cioè, ok schemi modelli e sticazzi, ma stringi stringi i tedeschi erano davvero lì seduti al tavolo per capire se fidarsi o meno delle facce da pirla di Tsipras e Varoufakis. In fondo la Grecia è un paese di minchioni e i bilanci li hanno già truccati una volta...

No quello che dici è un controsenso. I livelli alti già sanno come vanno le cose, non lo leggono da Repubblica o dal Corriere sicuramente. E' stato taciuto semplicemente per un mero interesse mediatico: forse si è reputata una realtà troppo lontana rispetto alla Grecia per i discorsi da ombrellone, forse ci avrebbero picchiato giù duro (facendo leva su quello + Grecia) per rompere il cazzo in periodo di elezioni, per fare maretta, ma ora non ne valeva la pena.

Sì e anche il fatto che il governo Cinese sia legato a risultati sulla crescita forse ormai troppo irrealistici. Non so cosa possa succedere al Partito se iniziasse a perdere colpi...la Cina galoppa più di tutti e ok, ma non è più un mistero che la galoppata non sia più quella di una volta. C'è da dire che i cinesi sono riusciti in scioltezza a creare un ceto medio senza troppi squilibri interni (o non ne sono mai trapelati) e i dissidenti riescono ancora a fucilarli in pace. Certo c'è anche da dire che la dinamica di questa questione della bolla è un po' sospetta: c'è chi non è convinto del tutto che i piccoli risparmiatori cinesi possano essere così influenti sul mercato. Cioè sui mercati USA ed EU una giustificazione simili verrebbe accolta a grasse risate.

Offline Alex

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #6 il: Luglio 14, 2015, 19:42:50 »
La Grecia è uno sputo sulla terra con 10 milioni di abitanti, hanno sicuramente un peso per l'immagine storica, culturale e iconografica.. ma sono a galla solo perchè sono uno dei primi e principali Stati membri dell'Unione Europea e perchè hanno l'¤uro come moneta nazionale (e lo stesso sarebbe per Spagna, Portogallo, Italia o sarcazzi... della Lituania, dell'Ungheria o di Cipro non fotterebbe un cazzo a nessuno).

Infatti non usciranno "facilmente" dall'Euro(pa). Anzi non escono. Stop.
Non lo vogliono gli USA, non lo vuole il FMI e questo basta.
Poi dopo viene il volere della BCE, dell'Unione Europea, dei creditori, investitori, popolo greco, opinione pubblica, ecc.

Putin ha già allungato la mano verso la penisola ellenica e subito Obama ha schierato ventordicimila nuovi marines e messo in produzione 8 testate nucleari.

Non la lasciano uscire, altrimenti sarebbe un contraccolpo d'immagine per l'Unione Europea da dar carta bianca a tutte le correnti politiche, economiche e culturali anti-Euro (o anti-Europeiste). Da bravi cagnolini del presidente negro dobbiamo stare zitti e muti, perchè siamo senza palle. Tenetevi la Grecia stretta o piuttosto uccidete tutto il loro popolo.

Zippas lo sa, è quindi prima indice la "mossa del paraculo", il referendum popolare... so' comunista così, sa! So' comunista così!... referendum che comunque vada lo rende vincente.
Poi ottenuto il consenso del suo popolo, da Salvini diventa Renzi e inizia a trattare e ricattare Draghi, BCE, Merkel, ecc.
Tanto a lui non fanno niente, male che vada muore qualche altro greco di fame.

Zio Sam non vuole.
Deve giocare ai soldatini.
Non gli potete scombussolare il partitone di Risiko adesso.





La questione della Borsa cinese è decisamente più interessante, per come si evolverà.
I cinesi si sono riempiti del debito pubblico di numerosi paesi, in particolare di quello degli USA.
« Ultima modifica: Luglio 14, 2015, 20:36:25 da Alex »

Offline Alex

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #7 il: Luglio 15, 2015, 00:08:09 »
L'unica vittoria di Tsipras potrebbe essere stata quella di far aprire gli occhi di tutti sul ruolo della Germania, dopo una lotta estenuante in cui ha dimostrato chiaramente di tenere a cuore i problemi sociali e dove il popolo greco a dimostrato molta dignità.

Concordo su questo.
E non tanto per colpe della Germania supercattivone di fine livello, perchè ogni Paese dovrebbe fare i suoi interessi e quelli del suo popolo. Ma più sul ruolo di una Unione Europea che guarda alla Germania come modello virtuoso da emulare (e quindi gli ha lasciato le redini del comando).

Noi abbiamo uno che ha salvato l'Europa.

« Ultima modifica: Luglio 15, 2015, 00:13:50 da Alex »

Offline senor carmacko

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #8 il: Luglio 15, 2015, 00:26:08 »
Ma non ti credere eh: anche se si parla di livelli altissimi di politica, economia e finanza, io sono davvero convinto fosse tutto riconducibile ad una partita a poker. Cioè, ok schemi modelli e sticazzi, ma stringi stringi i tedeschi erano davvero lì seduti al tavolo per capire se fidarsi o meno delle facce da pirla di Tsipras e Varoufakis. In fondo la Grecia è un paese di minchioni e i bilanci li hanno già truccati una volta...

Vedo che va molto di moda sparare contro la Germania... Bersaglio facile, anche perche` Schaeuble ha la faccia da cattivo. Pero` a questo giro nessuno si fida piu` del governo greco: a partire dalla Finlandia, fino a Portogallo e Malta (!). Escluse solo Francia e Italia, se ho capito bene.
Poi una puntualizzazione: la grecia i conti non li ha truccati solo una volta. Infatti una delle primissime richieste per accedere agli aiuti e` la riforma dell'istituto di statistica.

Offline Jin · Oh

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #9 il: Luglio 15, 2015, 01:24:45 »
La Grecia deve alla Germania 56 miliardi di euro, che sono 1/62esimo del PIL tedesco. E il ministro delle finanze tedesco Shaeuble fa un putiferio, come se perdere quegli spiccioli rovinasse la Germania. Però sta zitto muto bocca cucita sul fatto che la sola Deutsche Bank ha il culo esposto a scommesse sui Derivati per 70Mila miliardi di euro. Basta che ne perda una frazione e la sberla che si beccano i tedeschi sarebbe 200 volte il debito Grecia-Germania.
E' un teatrino, se le regole fossero davvero uguali per tutte la vera appestata economica sarebbe la Germania.
Lo scopo è politico (creare un determinato modello sociale) e ha ragione Alex quando dice che non faranno mai uscire la Grecia dall'Euro, ma per finalità politiche, perchè quelle economiche sono false e pretestuose.
Il post soprascritto potrebbe non lasciare spazio ad altre argomentazioni.
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Offline Baytor

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #10 il: Luglio 15, 2015, 03:04:54 »
Ma non ti credere eh: anche se si parla di livelli altissimi di politica, economia e finanza, io sono davvero convinto fosse tutto riconducibile ad una partita a poker. Cioè, ok schemi modelli e sticazzi, ma stringi stringi i tedeschi erano davvero lì seduti al tavolo per capire se fidarsi o meno delle facce da pirla di Tsipras e Varoufakis. In fondo la Grecia è un paese di minchioni e i bilanci li hanno già truccati una volta...
Secondo me i tedeschi erano li' per prendere i greci e riempirli di schiaffi fino a farli piangere, economicamente parlando. Visto che non possono calciorotarli fuori (e lo volevano, oh se lo volevano) hanno puntato a caricarli di tanti di quei sassi da non farli rialzare mai piu'. E incidentalmente, mandare un messaggio su "chi comanda in questa cazzo di casa.".
Che poi un po' se la siano andata a cercare, non ci piove minimamente, eh.

Citazione
No quello che dici è un controsenso. I livelli alti già sanno come vanno le cose, non lo leggono da Repubblica o dal Corriere sicuramente. E' stato taciuto semplicemente per un mero interesse mediatico: forse si è reputata una realtà troppo lontana rispetto alla Grecia per i discorsi da ombrellone, forse ci avrebbero picchiato giù duro (facendo leva su quello + Grecia) per rompere il cazzo in periodo di elezioni, per fare maretta, ma ora non ne valeva la pena.
Non so, sai. Magari sbaglio, ma credo che ai "piani alti" non sempre la mano destra sappia cosa fa la sinistra, e da qui la volonta' di tacere le cose. Sinceramente credo che gente come quella se ne strabatta dei media (fino a un certo limite, perche' so benissimo che certe cose si riflettono in borsa valori).
 
Citazione
Sì e anche il fatto che il governo Cinese sia legato a risultati sulla crescita forse ormai troppo irrealistici. Non so cosa possa succedere al Partito se iniziasse a perdere colpi...la Cina galoppa più di tutti e ok, ma non è più un mistero che la galoppata non sia più quella di una volta. C'è da dire che i cinesi sono riusciti in scioltezza a creare un ceto medio senza troppi squilibri interni (o non ne sono mai trapelati) e i dissidenti riescono ancora a fucilarli in pace. Certo c'è anche da dire che la dinamica di questa questione della bolla è un po' sospetta: c'è chi non è convinto del tutto che i piccoli risparmiatori cinesi possano essere così influenti sul mercato. Cioè sui mercati USA ed EU una giustificazione simili verrebbe accolta a grasse risate.

Ma lo scherzone megagalattico e' quello, Prez: i "piccoli risparmiatori" in realta' non contano un cazzo. Lasciatelo dire, quello che tu chiami "ceto medio cinese" e' una fuffa messa su dal governo ad usum popolo E ad usum politica estera. E' fuffa: si avvicina molto di piu' al ceto medio filippino (aka poveracci, per lo standard occidentale).
Le banche cinesi il denaro dei "piccoli risparmiatori" o non lo tengono (perche' il cinese medio o lo spende, o lo tiene sotto il materasso pur di non darlo al governo - parole loro che ho sentito io stesso) o lo incorporano nei conti dei gigaricchi e lo fanno circolare.
Sul fatto che trucchino i risultati per i dirigenti di partito, e' cosa strarisaputa dai tempi di quel ciccione di Mao. I cinesi hanno SEMPRE truccato i loro documenti dai tempi degli Imperatori per coprire buchi, magagne e quant'altro. E qui entra in gioco la politica, visto che nessuno ha le palle di dire che ormai devono comprare quasi tutto il loro CIBO dall'estero perche' da loro non cresce piu' un cazzo. Gia' adesso creano uova finte, riso finto....e' sintomatico. E il resto delle nazioni dell'Asia lo sa, ed e' su quello che li fottiamo da anni (noi in primis col riso in surplus che produciamo, poi a ruota i vietnamici e i cambogiani, e tutti gli altri a seguire.). Tira tira alla fine non poteva durare. Aggiungici anche il fatto che non lo dicono ma stanno avendo una bolla immobiliare MOSTRUOSA che gli sta esplodendo in faccia...

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #11 il: Luglio 15, 2015, 11:38:40 »

Ma lo scherzone megagalattico e' quello, Prez: i "piccoli risparmiatori" in realta' non contano un cazzo. Lasciatelo dire, quello che tu chiami "ceto medio cinese" e' una fuffa messa su dal governo ad usum popolo E ad usum politica estera. E' fuffa: si avvicina molto di piu' al ceto medio filippino (aka poveracci, per lo standard occidentale).
Le banche cinesi il denaro dei "piccoli risparmiatori" o non lo tengono (perche' il cinese medio o lo spende, o lo tiene sotto il materasso pur di non darlo al governo - parole loro che ho sentito io stesso) o lo incorporano nei conti dei gigaricchi e lo fanno circolare.
Sul fatto che trucchino i risultati per i dirigenti di partito, e' cosa strarisaputa dai tempi di quel ciccione di Mao. I cinesi hanno SEMPRE truccato i loro documenti dai tempi degli Imperatori per coprire buchi, magagne e quant'altro. E qui entra in gioco la politica, visto che nessuno ha le palle di dire che ormai devono comprare quasi tutto il loro CIBO dall'estero perche' da loro non cresce piu' un cazzo. Gia' adesso creano uova finte, riso finto....e' sintomatico. E il resto delle nazioni dell'Asia lo sa, ed e' su quello che li fottiamo da anni (noi in primis col riso in surplus che produciamo, poi a ruota i vietnamici e i cambogiani, e tutti gli altri a seguire.). Tira tira alla fine non poteva durare. Aggiungici anche il fatto che non lo dicono ma stanno avendo una bolla immobiliare MOSTRUOSA che gli sta esplodendo in faccia...

Molto interessante. La Cina è sempre stata vista con successo sì. Quando 10 anni fa ha iniziato la galoppata di crescita, molti investitori sono rimasti scettici. Non c'era mai modo di capire quanto fossero attendibili i dati, i numeri, quanto ci fosse di propaganda e basta. Certo i cinesi si son fatti un bel rally, e avendo potuto metterci i soldi un investitore avrebbe tirato su quanto, il 150% ad essere stato bravo? Ma la storia non cambierà mai: la Cina è troppo 'oscura' e lontana dai nostri occhi.

Per quanto riguarda il ceto medio, beh, relativamente si intende. Fino a qualche anno fa erano capanna, noodle e bicicletta...ormai è innegabile che circolino soldi anche tra la gente 'normale'. Certo ci sono i ricconi e ci sono i poveracci che vengono sballottati nelle campagne, ma anche una gran fetta di consumatori a cui il partito ha permesso di vivere in modo decisamente più 'occidentale'.

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« Risposta #12 il: Luglio 15, 2015, 11:50:54 »

Ma lo scherzone megagalattico e' quello, Prez: i "piccoli risparmiatori" in realta' non contano un cazzo. Lasciatelo dire, quello che tu chiami "ceto medio cinese" e' una fuffa messa su dal governo ad usum popolo E ad usum politica estera. E' fuffa: si avvicina molto di piu' al ceto medio filippino (aka poveracci, per lo standard occidentale).
Le banche cinesi il denaro dei "piccoli risparmiatori" o non lo tengono (perche' il cinese medio o lo spende, o lo tiene sotto il materasso pur di non darlo al governo - parole loro che ho sentito io stesso) o lo incorporano nei conti dei gigaricchi e lo fanno circolare.
Sul fatto che trucchino i risultati per i dirigenti di partito, e' cosa strarisaputa dai tempi di quel ciccione di Mao. I cinesi hanno SEMPRE truccato i loro documenti dai tempi degli Imperatori per coprire buchi, magagne e quant'altro. E qui entra in gioco la politica, visto che nessuno ha le palle di dire che ormai devono comprare quasi tutto il loro CIBO dall'estero perche' da loro non cresce piu' un cazzo. Gia' adesso creano uova finte, riso finto....e' sintomatico. E il resto delle nazioni dell'Asia lo sa, ed e' su quello che li fottiamo da anni (noi in primis col riso in surplus che produciamo, poi a ruota i vietnamici e i cambogiani, e tutti gli altri a seguire.). Tira tira alla fine non poteva durare. Aggiungici anche il fatto che non lo dicono ma stanno avendo una bolla immobiliare MOSTRUOSA che gli sta esplodendo in faccia...

Molto interessante. La Cina è sempre stata vista con successo sì. Quando 10 anni fa ha iniziato la galoppata di crescita, molti investitori sono rimasti scettici. Non c'era mai modo di capire quanto fossero attendibili i dati, i numeri, quanto ci fosse di propaganda e basta. Certo i cinesi si son fatti un bel rally, e avendo potuto metterci i soldi un investitore avrebbe tirato su quanto, il 150% ad essere stato bravo? Ma la storia non cambierà mai: la Cina è troppo 'oscura' e lontana dai nostri occhi.

Per quanto riguarda il ceto medio, beh, relativamente si intende. Fino a qualche anno fa erano capanna, noodle e bicicletta...ormai è innegabile che circolino soldi anche tra la gente 'normale'. Certo ci sono i ricconi e ci sono i poveracci che vengono sballottati nelle campagne, ma anche una gran fetta di consumatori a cui il partito ha permesso di vivere in modo decisamente più 'occidentale'.

Si', ma solo nelle cities. E' un po' come qui nelle Filippine: vai due metri fuori Metro Manila e non c'e' piu' un cazzo fino alla prossima citta'. E anche se e' vero che ci sono milionardi di cinesi nelle citta', dieci volte di piu' ce n'e' fuori, e vivono di sussistenza - il che significa che vivono fuori dall'economia generale del Paese. Sul discorso "consumatori": vero. Ma come ho detto, il consumatore medio cinese e' diventato scettico a sufficienza da alimentare le corporations, NON il governo, comprando oggetti e beni e (per quelli che possono) investendo in azioni o commodities tipo oro, vino o materiali da rivendere. E se e' vero che fanno circolare i soldi, sono soldi svincolati dalle politiche economiche governative per lo piu'.
Nota a margine: un investitore straniero non avrebbe tirato su il 150%. A essere ottimisti, il 60, perche' l'avrebbero ammazzato con le tasse.

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Re: Grecia si', Grecia no.
« Risposta #13 il: Luglio 15, 2015, 13:20:25 »
Ho scritto 'vista con successo' ma intendevo 'vista con sospetto'  ;D

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« Risposta #14 il: Luglio 16, 2015, 05:29:51 »
Ho scritto 'vista con successo' ma intendevo 'vista con sospetto'  ;D
Vabbeh dai, si era capito  ;D

Newsflescio: Zippas e' tornato ad Atene e fuori dal parlamento la gente sta dando fuoco alla qualunque. Alcune riforme approvate, ma piu' di meta' del Parlamento l'ha impiccato in effigie gridandogli che ha deluso di base (e beh).

Fuoco Norren, ehm, Alba Dorata affila i coltelli.

Secondo me di tutte le riforme strutturali che DOVREBBERO far passare, se ne fanno un terzo e' tanto. Giusto quanto basta per far vedere ai tedeschi che "stanno lavorando per loro" e via, avanti col teatrino.